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Gas Serra

I Gas Serra

Vapore acqueo, metano, anidride carbonica, ozono e protossido d'azoto sono gas serra naturali: l'attività umana è causa del loro aumento nell'atmosfera nonchè della liberazione nell'aria di altri gas serra di origine esclusivamente antropogenica.

L'industrializzazione, la combustione di metano, petrolio e carbone e nel complesso tutte quelle attività che hanno accresciuto l'inquinamento hanno scatenato la presenza eccessiva di questi gas nell'atmosfera. La conseguenza di ciò è il surriscaldamento globale dell'atmosfera terrestre che cambierà l'equilibrio dell'ecosistema e della vita umana.

I gas hanno una vita media atmosferica che va dalle decina fino alle migliaia di anni al termine dei quali diminuiscono e si disperdono in altre forme.

L'anidride carbonica è in grado di rimanere nell'atmosfera per duecento anni ed è proprio a questo gas serra che bisogna porre particolare attenzione essendo pericoloso responsabile dell'effetto serra antropico. L'aumento delle sue concentrazioni si è verificato nei Paesi industrializzati per lo più a causa della combustione di combustibili fossili per la produzione di energia.

Le emissioni antropogeniche del metano derivano dalla zootecnica, dall'agricoltura e anche in questo caso dallo sfruttamento dei combustibili fossili. Dopo l'anidride carbonica, è il secondo responsabile dell'effetto serra accelerato e, nonostante abbia rispetto a essa un ciclo di minore durata (fino ai quindici anni), è capace di intrappolare il calore molto più intensamente dell'anidride carbonica.

La concentrazione di vapore acqueo, il maggiore gas a effetto serra per la sua efficacia e per la sua copiosità nell'atmosfera, non è invece legata alle attività umane bensì alla temperatura dell'aria: aumenta del 7 per cento per ciascun grado Celsius in più.

Assai potente è il protossido d'azoto che scaturisce soprattutto dai fertilizzanti azotati adoperati nel settore agricolo e rimane nell'atmosfera circa un secolo.